Speriamo che sia femmina

Il nostro prossimo spettacolo sarà: “Speriamo che sia femmina”Adattamento teatrale che ho depositato già nel 2016 alla SIAE tratto dal film del 1986 con 12 candidature ai David di Donatello (uno dei film con più candidature) con la vincita di ben 7 David di Donatello, come miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura . . . . . e due nastri d’argento.

La regia di Mario Monicelli e la sceneggiatura dello stesso regista, con De Berardi, Suso Cecchi d’Amico, Benvenuti e Tullio Pinelli che è anche autore del soggetto ne ha fatto un film cult, ancora oggi attuale. Pochi conoscono Tullio Pinelli, ma è stato uno dei più prolifici sceneggiatori italiani, sceneggiatore di tutti i film di Fellini, da “La Strada, i Vitelloni, La Dolce vita, 8 ½ , fino a “la Voce della Luna” oltre a tanti altri, più di cento da “Alfredo, Alfredo” di Germi, tutti gli Amici miei, Amore e ginnastica, Serafino, Amore mio aiutami, il marchese del Grillo …
La mia grande ammirazione per Monicelli e l’amore per il teatro ha fatto il resto. Riportare un film così importante in una piece teatrale è stata un impresa ambiziosa ed impegnativa, con l’intento di cogliere e trasmettere, a tratti con l’amarezza, l’ironia, la leggerezza ed umorismo, i rapporti uomo/donna che il maestro Monicelli e gli sceneggiatori hanno dato al film.
In un casale di Famiglia in Toscana un gruppo di donne s’incontrano si scontrano e resistono al tempo in maniera allegra e senza protervia mentre i pochi uomini rivelano le proprie debolezze in cui solo lo Zio Gugo si salverà perché immerso nel suo mondo candido.
La realizzazione teatrale è resa ancor più complessa se si fanno paragoni e si pensa che alcuni degli attori del film erano:
Liv Ulmann, Philippe Noiret, Bernard Blier, Catherine Deneuve, Stefania Sandrelli, Giuliana De Sio, Athina Cenci, Paolo Hendel e Giuliano Gemma. Ma ad essere sincero ritengo che La Compagnia de’ Medici, di cui sono presidente, ha fatto davvero un bel lavoro in cui per molti sarà una piacevole rivelazione e per altri una simpatica riscoperta di una commedia corale dove le donne sono protagoniste.
La commedia è stata rappresentata la prima volta al Teatro Sancat di Firenze con la regia di Gabriella Del Bianco a febbraio del 2018.
Ultima nota rilevante è che la mia riduzione è l’unica registrata alla SIAE, in esclusiva “mondiale” insieme agli eredi di Tullio Pinelli autore del soggetto originale.
La prossima rappresentazione sarà a dicembre 2019 in un luogo unico di Firenze . . . che non vi svelerò, ma di grande impatto. Se volete saperne di più seguiteci e scriveteci ad info@compagniademedici.it per avere l’invito all’”evento”
Mauro Cesari

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