Speriamo che sia femmina (andiamo in scena)

Come poteva mancare, a conclusione di questa ricca estate fiorentina , alla seconda edizione dell’eredità delle donne (www.ereditadelledonne.euFacebook) festival diretto da Serena Dandini , sotto l’effige ed il nome di una fiorentina illustre: l’elettrice Palatina, Anna Maria Luisa de’ Medici, proprio la Compagnia de’ Medici!

E la Compagnia de’ Medici quale miglior commedia poteva offrire se non l’adattamento teatrale del film cult degli anni ’80 “Speriamo che sia femmina” di cui è l’unica e legittima proprietaria dei diritti. Un film e uno spettacolo dove le donne sono protagoniste, dove si scontrano e s’incontrano, ma resistono nel tempo e lasciano la loro eredità alle nuove generazioni. Speriamo che sia femmina è la frase che le donne pronunciano all’unisono al mondo intero come urlo liberatorio e premonitore.

Il 5 e 6 ottobre presso il teatro di Montughi , via dei Cappuccini, 1 a Firenze alle 20,30 con ingresso libero. Due ore di allegria, ironia nel riadattamento teatrale di “Speriamo che sia Femmina, un film che ha vinto ben 7 David di Donatello nel 1986, che con divertimento ci farà pensare che il futuro è davvero femmina.

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